Come non iniziare da un film tanto profondo?
L’avvocato del diavolo è un film diretto dal regista Taylor Hackford ed uscito nelle sale cinematografiche nel 1997. Narra l’ascesa al successo di Kevin Lomax (Keanu Reeves), avvocato di successo in provincia, e della moglie Mary Ann (Charlize Theron). Lomax non ha mai perso una causa e, dopo aver difeso con successo un professore accusato di pedofilia, viene assunto dal potente studio legale Milton di New York.
Qui conosce il proprietario dello studio stesso, John Milton (Al Pacino), che gli assegnerà cause di omicidio ambigue e lo porterà verso una deriva personale che lo allontanerà dalla moglie e lo condurrà a pensare sempre più al proprio successo e invaghirsi di un’altra donna. In realtà Kevin non si sta rendendo conto che sta vendendo l’anima al diavolo, e non in senso metaforico… Mi sono concentrato nell’esaminare i dialoghi caratterizzanti l’immagine di John Milton, grande interprete di questo successo cinematografico ed ho voluto inserirne alcuni tratti salienti.
Ovviamente si parla di Dio, c’è chi lo definisce un Responsabile delle Risorse Umane! In Un certo senso non possiamo dargli torto.
- Cambia tutto vivere sotto pressione. Certe persone le spremi e si svegliano, altre crollano. (John Milton)
- Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È un guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti… ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, un gran sadico! È un padrone assenteista! Ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? NO, MAI! (John Milton)
- Il senso di colpa, è come un sacco pieno di mattoni. Non devi fare altro che scaricarlo. (John Milton)
- Il prossimo millennio è qui dietro l’angolo Kevin, Eddie Barzoon guardatelo bene, perché è lui l’uomo immagine del prossimo millennio. Non è un mistero da dove arrivi la gente come lui, è gente che affina l’avidità umana al punto che riesce a spaccare un atomo tanto acuto è il desiderio; si costruiscono un ego grande come una cattedrale e collegano a fibre ottiche il mondo con ogni impulso dell’ego. Lubrificano anche i sogni più ottusi con fantasie a base di oro e di dollari finché ogni essere umano diviene un aspirante imperatore, il suo proprio Dio! E a questo punto dove si va?! E mentre noi ci rabattiamo da un affare all’altro, chi è che tiene d’occhio il pianeta? L’aria si inquina, l’acqua imputridisce, perfino il miele delle api ha il gusto metallico della radioattività e tutto si deteriora sempre più in fretta. Non c’è modo di riflettere né di prepararsi. Si comprano futuri si vendono futuri dove non c’è nessun futuro. Siamo su un treno impazzito figliolo! Abbiamo miliardi di Eddie Barzoon che corrono a passo di jogging verso il futuro, tutti quanti si preparano a ficcare un dito in culo all’ex pianeta di Dio e poi se lo leccano e si mettono a digitare sulle loro immacolate tastiere cibernetiche per calcolare le stramaledette ore da fatturare e finalmente prendono coscienza; il biglietto te lo devi pagare da solo. Il gioco è cominciato, è tardi per ritirarsi adesso, ormai hai la pancia troppo piena… Un uccello malandato! Gli occhi iniettati di sangue e urli per chiedere aiuto, indovina un po’? Non c’è nessuno in giro! Sei tutto solo Eddie, sei un figlioletto rigetto di Dio. Forse è vero, forse Dio ha lanciato i dadi una volta di troppo e cosi ci ha fregati tutti. (John Milton)
Per finire una sacrosanta verità che riprenderemo insieme più avanti:
- Nessuno vince sempre. (John Milton)